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Trasferimento del procuratore costituito. La notificazione deve avvenire presso il suo domicilio reale. Rinnovazione della notificazione. 

 

In riferimento all'ipotesi di trasferimento del procuratore costituito dal domicilio dichiarato nel precedente grado di giudizio, la notificazione dell'impugnazione dev'essere effettuata presso il suo domicilio reale, quale risulta dall'albo professionale o dagli atti processuali, anche se il trasferimento non sia stato ritualmente comunicato alla controparte. Pertanto, la notificazione eseguita presso il domicilio dichiarato nel giudizio, che abbia avuto esito negativo a causa del trasferimento del procuratore, resta priva di effetto, incombendo al notificante l'onere di effettuare le ricerche necessarie per individuare il luogo in cui dev'essere indirizzato l'atto d'impugnazione.

 

In quanto derivante da causa non imputabile al richiedente, tale inefficacia può essere tuttavia sanata dalla rinnovazione della notificazione disposta dal giudice ai sensi dell'art. 291 c.p.c. o dalla riattivazione del procedimento notificatorio ad iniziativa dello stesso richiedente, non assumendo alcun rilievo, a tal fine, la circostanza che nel frattempo sia venuto a scadere il termine per l'impugnazione, in quanto la notificazione avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento, sempreché la ripresa del medesimo sia intervenuta entro un termine ragionevolmente contenuto, tenuti presenti i tempi necessari, secondo la comune diligenza, per conoscere l'esito negativo della notifica e assumere le informazioni del caso.

 

Cassazione Civile, Sezione I, Sentenza del 11.02.2015, n. 2662